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ACSE SRL presenta i risultati del progetto CRAFT MySelf dedicato all'e-learning

Il prototipo di piattaforma multimodale, che punta su ambienti collaborativi e affective computing, è pronto per la customerizzazione

Milano, 9 febbraio 2007

ACSE SRL, system integrator e innovatore tecnologico che sviluppa e realizza soluzioni informatiche all'avanguardia, ha presentato i risultati raggiunti dal progetto di ricerca MySelf (www.myself-proj.it) dedicato all'e-learning, realizzato con il contributo della Comunità Europea.

Si è tenuto a Milano il 18 e 19 gennaio il meeting conclusivo con i 13 partner europei che insieme ad ACSE hanno costituito il consorzio per la realizzazione del progetto. Accanto ad ACSE, capofila e coordinatore delle attività di ricerca, hanno operato il CESCOM dell'Università Bicocca di Milano diretto dal Prof. Luigi Anolli (Centro Studi per le Scienze della Comunicazione), l'Università di Twente (Olanda) e l'Haute Ecole Valaisanne (Svizzera), in qualità di sviluppatori tecnologici della ricerca (RTD); tra le Educational SME (piccole e medie azionde del settore formazione) hanno partecipato in qualità di partner l'italiana Learning Edge , le svizzere Plirosoft e CADCAmation, la spagnola PREVI (Psicologia y Realidad Virtual) e il Warsaw Institute of Banking (Polonia), mentre SDC Voice (Italia) e Corner Soft Technologies (Romania) hanno fornito il supporto come partner tecnologici. In conformità ai protocolli europei, il progetto ha inoltre richiesto la partecipazione di tre potenziali end user, che oltre a fornire un contesto concreto allo sviluppo del nuovo prodotto, hanno anche testato i risultati della ricerca: sono Unicredit Banca Spa, ASL Milano e ContactCenter (Romania).

L'interazione di soggetti così diversi ha portato alle sinergie sperate: l'analisi delle esigenze formative delle aziende è stata condotta dalle Educational SME, che hanno potuto raccogliere le specifiche necessità espresse dalle aziende che utilizzano la formazione a distanza, oltre a segnalare perplessità e spunti di miglioramento in merito alle modalità di somministrazione dei corsi. ACSE, insieme alle università, ha condotto le ricerche grazie al sostegno delle tecnologie fornite dai partner tecnologici.

'Gran parte della soddisfazione espressa da tutti i partner del progetto MySelf', spiega Massimo Balestra, Responsabile di ACSE Research Laboratory e coordinatore del progetto, 'riguarda la possibilità di future implementazioni per il mercato'.

Secondo la Prof.ssa Fabrizia Mantovani, membro del team CESCOM dell'Università Bicocca di Milano che ha coordinato nel progetto la ricerca sull'Affective Computing, 'il progetto MySelf non ha solo una valenza scientifica, ma anche risultati tangibili rispetto al mercato, portando alla creazione di un prodotto che sia tecnologicamente innovativo e per questo facilmente vendibile. Si tratta di un aspetto estremamente motivante anche per realtà solitamente legate alla ricerca pura, come gli atenei'.

Intanto, la bontà del progetto è stata sancita da una serie di pubblicazioni e presentazioni a livello sia nazionale che internazionale, in Europa, Canada e Cina.

Tra le caratteristiche rilevanti del progetto di ricerca c'è l'enfasi sulla formazione esperienziale, ancora poco integrata nella formazione online. Si è infatti cercato di sviluppare una piattaforma multimodale (utilizzo di microfoni e webcam) basata su riconoscimento vocale, giochi di ruolo (role playing) via web e ambienti collaborativi.

L'obiettivo principale è stato approfondire le metodologie tradizionali, utilizzate in aula, basate sulle simulazioni e sull'affective computing, grazie al riconoscimento di emozioni e stati d'animo degli utenti. In particolare, sono stati sviluppati corsi specifici a due ambiti lavorativi: il settore medico (sociale) e quello bancario (business). In entrambe i casi i corsi avevano come obiettivo quello si stimolare nell'utente l'affinamento delle capacità comunicative nei confronti dei potenziali pazienti/clienti, oltre che di favorire il dialogo multiculturale.

La ricerca condotta dal consorzio si fonda su una serie di innovazioni significative sia sul piano scientifico che tecnologico:

•  L' affective computing, volto ad integrare gli aspetti emozionali nell'interazione dell'utente con il sistema di e-learning (riconoscimento degli stati emotivi)

•  Apprendimento collaborativo, giochi di ruolo e tutor sia virtuale che umano

•  Metodologia cognitiva

•  Riconoscimento vocale

In particolare, per quanto riguarda l'affective computing, il progetto MySelf ha implementato l'interazione uomo-macchina sia a livello macchina, che a livello utente.

Per quanto riguarda il primo, si è potenziata l'abilità del computer di esprimere emozioni attraverso un tutor virtuale (realizzato in 3D); di riconoscere, reagire ed adattarsi agli stati emotivi dell'utente (sistema di riconoscimento emotivo multimodale e personalizzazione del percorso formativo); di essere un valido strumento di training per la gestione delle emozioni nella comunicazione interpersonale (simulazioni interattive).

Per quanto riguarda invece l'utente, il riconoscimento degli stati emotivi in MySelf si realizza a diversi livelli:

•  Self report (l'utente compila una serie di questionari o risponde a precise domande del computer/tutor virtuale)

•  Riconoscimento vocale verbale (il computer è in grado di capire quello che l'utente gli dice)

•  Riconoscimento vocale non verbale (il computer è in grado di identificare il tono con cui l'utente risponde: se annoiato, arrabbiato, contento...)

'Il riconoscimento delle emozioni dell'utente è stato proprio uno degli obiettivi più sfidanti del progetto', spiega Massimo Balestra, di ACSE, 'i risultati sono sempre in progress così come le tecnologie utilizzate per gestire i dati'.

In collaborazione con l'Università Bicocca di Milano, è stato appositamente realizzato per MySelf un software specifico. Si tratta di uno spettrografo SW per raccogliere i parametri vocali fondamentali, correlati alle emozioni base, e costruire così un set di dati utilizzabili in sede di formazione. Il campione vocale dell'utente, estratto in tempo in tempo reale, viene comparato con un Training Set apposito utilizzando tecniche di classificazione e clustering basate su Weka (acronimo di Waikato Environment for Knowledge Analysis, un insieme di algoritmi per data mining, sviluppato dall'Università di Waikato, in Nuova Zelanda), in modo da identificare l'emozione utente e da inferenziare percorsi formativi diversificati in base alla specifica emozione dell'utente.

'Il passo successivo è rendere i corsi fruibili per mezzo di PDA e smartphone', conclude Massimo Balestra. 'A margine di questo progetto di ricerca abbiamo effettuato un'analisi preventiva delle possibilità di utilizzare la piattaforma su dispositivi mobili e i nostri ricercatori del laboratorio di Catania hanno già verificato con successo alcune possibili implementazioni'.

I 'numeri' del progetto MySelf: 14 partner distribuiti su 6 paesi europei; 29 mesi la durata progetto; 257 mesi/uomo di attività di ricerca e sviluppo; 2 Contesti Formativi (medico e bancario); 5 storyboard realizzati per le simulazioni; 10 Open Practice ed esercitazioni comprensivi di filmati professionali; 5 Moduli per il Self Assessment; 8 giochi di ruolo, con materiale specifico sulla Comunicazione da utilizzare nell'ambiente collaborativo; 18 report di progetto; 14 pubblicazioni; 12 presentazioni dei risultati a conferenze internazionali.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.myself-proj.it e www.acse.it .


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