DECRETO RISTORI

DPCM-Covid-19-del-25-Ottobre-2020 (1)

Pubblicato un nuovo Decreto Ristori, in vigore dal 29 ottobre 2020, contenente misure di sostegno economico per le attività che hanno subito uno stop a causa dei provvedimenti anti-Covid previsti dal Dpcm del 24 ottobre 2020.

In sintesi:

1) l’articolo 1 riconosce un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva e, ai sensi dell’articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO (riportati nell’allegato 1 al presente decreto). Il contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020;

2) l’articolo 2 incrementa il Fondo speciale (di cui all’articolo 5, comma 1, della legge 24 dicembre 1957, n. 1295) di ulteriori 5 milioni di euro per l’anno 2020;

3) l’articolo 3 istituisce il “Fondo per il sostegno delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche”, con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020 destinato alle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività istituzionale (i criteri di ripartizione delle risorse sono stabiliti con provvedimento del Capo del Dipartimento per lo Sport che dispone la loro erogazione);

4) l’articolo 8 estende al 60% il credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre;

5) l’articolo 9 cancella la seconda rata IMU (per gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività indicate nella tabella di cui all’allegato 1 al decreto-legge), a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

6) l’articolo 12 prevede nuovi trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa, per una durata massima di sei settimane, collocate nel periodo ricompreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021;

7) l’articolo 13 sospende per i datori di lavoro privati i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per il mese di novembre 2020, e stabilisce che essi possano effettuarsi, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021;

8) l’articolo 17 riconosce ai lavoratori sportivi un’indennità di 800 euro, purché non percepiscano altro reddito. Le domande degli interessati, unitamente all’autocertificazione del possesso dei requisiti, devono essere presentate entro il 30 novembre 2020 tramite la piattaforma informatica alla società Sport e Salute s.p.a, che le istruisce secondo l’ordine cronologico di presentazione; ai soggetti che hanno già beneficiato dell’indennità per i mesi di marzo, aprile, maggio o giugno, per i quali permangano i requisiti, l’indennità è erogata dalla società Sport e Salute s.p.a., senza necessità di ulteriore domanda, anche per il mese di novembre 2020.

Per ulteriori informazioni, visitare le pagine web:

https://www.fiscoetasse.com/files/10761/decreto-legge-del-28102020-137.pdf

https://www.sportesalute.eu/

http://www.sport.governo.it/it/

Gli uffici ACSE restano a disposizione per ogni eventuale chiarimento.